Menu Content/Inhalt
Home arrow Notizie arrow Ultime arrow Referendum sul servizio idrico integrato. Il Comune di Rubano aderisce alla campagna per il SI

Articoli correlati

Referendum sul servizio idrico integrato. Il Comune di Rubano aderisce alla campagna per il SI PDF Stampa E-mail
 Rubano, 01.06.2011 -  L’Amministrazione comunale di Rubano invita a votare sì ai due quesiti sulla gestione pubblica o privata del servizio idrico integrato che verranno posti nel referendum il prossimo 12 e 13 giugno. Un invito coerente con le iniziative che si sono susseguite in questi ultimi mesi, che hanno visto gli Amministratori di Rubano, Sindaco in testa, promuovere ed approvare in Consiglio comunale ad aprile e dicembre 2010 due ordini del giorno a sostegno dell’acqua pubblica, intervenire e dare il patrocinio in incontri pubblici sull’argomento organizzati direttamente o da associazioni locali e, infine, con una delibera di Giunta dello scorso 26 maggio, aderire all’iniziativa “1000 Amministratori locali
per l’acqua” promossa dal “Coordinamento Nazionale Enti Locali per l'Acqua Bene
Comune e la gestione pubblica del servizio idrico” che ha lanciato una campagna per partecipare anche economicamente al percorso referendario e sostenere le attività necessarie ad informare in modo capillare e corretto i cittadini, cui Rubano ha aderito versando la quota richiesta di 100 Euro.


“Stiamo vivendo l’esperienza di una gestione virtuosa del servizio idrico integrato da parte di una società composta da soci pubblici, i Comuni - spiega il Sindaco Ottorino Gottardo - Sto parlando di Etra, che, pur a fronte di una tariffa inferiore alla media regionale offre un ottimo servizio, ha da sempre bilanci in attivo, garantisce importanti investimenti sul territorio per migliorare il servizio in piena collaborazione con i Sindaci, che sono portatori delle esigenze dei diversi Comuni e che quindi controllano direttamente le risorse che Etra deriva dalle bollette. Non solo. Etra ogni anno reinveste gli utili sul territorio. Mi chiedo se un privato sarebbe in grado di fare altrettanto. Basti pensare che il privato deve ricavare un utile, che verrà diviso tra i soci privati e che certamente non verrà reinvestito sul territorio. Quale quota della nostra bolletta finirebbe per essere dedicata a costituire il loro
margine di guadagno?” “Per questi e molti altri motivi credo sia importante recarsi alle urne il prossimo weekend - ha concluso Gottardo - e votare sì ai due quesiti ‘Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica’ e ‘determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base alla adeguata remunerazione del capitale investito’”.

 
Pros. >